Nato nel 1935 è cresciuto a Varese dove comincia a praticare la pallacanestro giovanissimo, all’ età di 13anni nella Pallacanestro Varese.
Nel 1955 passa alla Robur et Fides avviando un connubio della durata di 22 anni trascorsi come giocatore, allenatore e infine dirigente.

Ben presto emergono le sue grandi capacità di insegnamento frutto anche dell’ esperienza trascorsa con i suoi maestri: Vittorio Tracuzzi, Enrico Garbosi e Diego Roga. I giovani talenti della società crescono e i risultati non mancano: 1963, 1964,1965 sono gli anni dei successi alle finali Nazionali Juniores. Contemporaneamente arriva, nel 1963, la vittoria con la Rappresentativa della Lombardia nel Trofeo delle Regioni.

Questa attività contribuirà all’ assegnazione, nel 1963, del Premio Van Zandt, il primo di una serie di riconoscimenti che riceverà nel corso della carriera.Passa in seguito alla guida della prima squadra dove, sempre puntando sul perfezionamento dei fondamentali e su una pallacanestro basata sul contropiede, ottiene risultati notevoli con la valorizzazione di tanti giovani talenti.

Nascono cestisticamente e si formano sotto la sua guida giocatori come Aldo Ossola, Dodo Rusconi, i fratelli Pierangelo, Roberto e Giuseppe Gergati, i fratelli Giuseppe e Antonio Rodà, Claudio Guidali, Pippo Crippa, Dodo Colombo, Armando Crugnola e Gigio Mentasti. Inoltre ha seguito i primi anni a livello seniores di giocatori mitici del basket italiano quali Enrico Bovone, Ivan Bisson e Dino Meneghin. Alcuni di loro saranno fra i grandi protagonisti dei successi in campo nazionale ed internazionale della mitica Ignis Varese e rappresenteranno per oltre un decennio l’ ossatura della nostra Nazionale.

Nel 1972 ottiene la promozione in A1 che avviene proprio con un gruppo di giocatori formatosi nell’ oratorio di S. Francesco.

Nel 1975 collabora con la Nazionale Cadetti che partecipa agli Europei di categoria in Grecia.

Dal 1977 al 1980 passa alla guida della Mecap Vigevano con cui ottiene una promozione dalla A2 alla A1.

Nella stagione 1981/82 guida la formazione del Banco Ambrosiano di Milano che partecipa al campionato di serie A2 femminile.

In seguito torna alla Robur Varese dove riprende il suo lavoro con i giovani, contribuendo, tutt’ oggi, alla formazione dei giovani allenatori della società.

Arrivano ancora risultati considerevoli sia con la 1^ squadra che disputa sempre campionati di vertice in serie B con un roster formato dai giocatori del vivaio, che nei settori giovanili dove, nel 1997, giunge il titolo allievi sotto la guida di Alberto Zambelli.
L’ apprezzamento di tutto l’ambiente del basket italiano deriva dal suo grande carisma, che unito alla sua proverbiale serenità ed al grande equilibrio nei comportamenti ha rappresentato per tanti giocatori una guida e un riferimento tecnico e umano.