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La Commissione Tecnica dell’APG, per l’undicesima edizione,  ha determinato l’assegnazione del PREMIO PAPO alla memoria di un allenatore di settore giovanile che ci ha lasciato da poco:

 

Gianfranco Gatto

 

Un allenatore che è stato prima di tutto un maestro di vita, un secondo padre per molti, un amico e un confidente per altri;

Gianfri ha insegnato ai suoi allievi come affrontare una qualsiasi partita, in campo e nella vita, sempre con il massino impegno: provare a vincere, senza mai arrendersi, senza mollare mai, giocando fino all’ultimo decimo di secondo, essere sempre lì, sul pezzo, sulla palla, sulla contesa, sul rimbalzo, sul tiro.

Non è facile trasferire con le parole l’essenza, lo spirito, la serietà, la capacità tecnica, la coerenza, la goliardia di quest’uomo che ti guardava con i suoi occhi da dietro gli occhiali tondi, che ti spronava e ti sosteneva, che era capace di passare dalla massima serietà alla massima ilarità.

Un uomo che aveva una dote unica: far sentire i suoi giovani atleti subito grandi, importanti, responsabili, così come Lui lo era con e per loro, portandoli ovunque e comunque ritenesse essere bello, intenso ed importante.

Con l’assegnazione del Premio PAPO 2018 a Gianfranco Gatto l’Associazione Allenatori Pallacanestro Giovanile ha inteso riconoscere e sottolineare i meriti e l’importanza di tutti quegli allenatori che operano alla base del movimento, che hanno poche opportunità di palcoscenici importanti ma che interpretano la loro attività come una vera missione educativa e formativa.

Ha ritirato il premio la moglie, Marina Orasi, nel corso della serata conclusiva del torneo Memorial Papini di Rimini.