APG_150x150Quest’anno l’APG cambia rotta e modifica i criteri di assegnazione del premio PAPO; in un momento di crisi profonda del movimento, nell’attesa e nella speranza che i settori giovanili tornino presto ad essere coltivati dalle società, maggiori e minori, c’è assolutamente bisogno di recuperare valori a cominciare dal rispetto e dal riconoscimento di quelle figure che in passato hanno svolto un ruolo essenziale nel miglioramento dei giovani. Allenatori che non devono essere dimenticati, vezzo purtroppo frequente in una società che fa dell’”usa e getta” la sua pratica più frequente.
Convinti che sia stato ed è tuttora un errore non riuscire ad usufruire delle competenze dei tanti maestri della pallacanestro italiana che ancora avrebbero tanto da dire e non solo in ambito tecnico.
Ecco perché si è voluto guardare a quegli allenatori di settore giovanile che non sempre sono arrivati sulle copertine dei giornali specializzati ma che hanno rappresentato una guida fondamentale nella crescita, sportiva ed umana, di tantissimi giocatori.
Allenatori che spesso hanno operato in condizioni difficili, veri pionieri del basket giovanile, spendendosi anche nella formazione di giovani allenatori.
Allenatori che a dispetto dell’età continuano a mettere a disposizione delle nuove leve le proprie competenze e le proprie esperienze.
Ritenendo non opportuno mettere “in competizione” queste figure, così come accaduto in passato quando il vincitore veniva scelto attraverso una libera votazione, l’assegnazione del PAPO 2015 viene decisa direttamente dal Consiglio Direttivo dell’APG, previa segnalazione del Presidente.
Con la speranza di offrire, alle nuove generazioni di allenatori, un messaggio chiaro sui valori dello sport, perfettamente interpretati da Claudio Papini.

 
Il Presidente APG – Massimo Corradini